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“Valli e pinete” d’Italia
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Top level
Rassegna stampa
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Author: kcc
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Publishing date: 09.03.2004 22:00
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dal Corriere Romagna del 09/03/2004
Chi si aspettava di trovare “Il purgatorio” nella città dove riposa Dante è rimasto deluso. Ieri a Ravenna c’era posto solo per “Inferno” o “Paradiso”. Il riassunto della giornata sportiva...
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vissuta ieri al Pala De Andrè dai 2.400 impavidi accorsi al trentennale della “Valli e Pinete” è tutto qui. Fuori: pioggia a catinelle e raffiche di vento. E poteva anche andar peggio vista la morsa di gelo che ha sconsigliato molti emiliani, da Bologna ed oltre, a non ripetere l’odissea in A1 della scorsa settimana. Dentro: un expò accattivante, ideato da Mara Meldolesi e Radio International, ha catturato le attenzioni dei meno coraggiosi facendoli esclamare: “per fortuna hanno lanciato questa iniziativa…”.La cronaca della 21,097 chilometri racconta di un duello rusticano fra Ruggero Pertile e Farid El Marrafe che alle Terme di Punta Marina, ad un terzo di gara, hanno stroncato le aspirazioni di Laalami Chercaoui e del campione uscente Mathias N’tawulikura con un’andatura di 3’02” al chilometro.La sfida però non ha subìto rallentamenti tattici nel tratto centrale sterrato fra la pineta di Marina e la Piallassa Piomboni, dove il marocchino di Foligno ha impresso sovente brusche accelerazioni per staccare il patavino, ma senza esito. Così, inevitabilmente, la resa dei conti si è consumata nel rettilineo finale con 200 metri al fulmicotone, che i pochi presenti non dimenticheranno. Ad uscirne vincitore è stato l’allievo di Massimo Magnani, che ha chiuso la prova col tempo di 1h03’46”. Probabilmente, in condizioni climatiche discrete, si poteva limare anche un minuto; se manterrà questa condizione per altre tre settimane, potrebbe davvero guadagnarsi il pass olimpico nella Maratona di Roma.Un dispiaciuto El Marrafe, giunto a 2”, ha esclamato un italianissimo “vaffa”, mentre il connazionale Chercaoui (1h05’36”) staccava di 1” N’tawulikura nella volata per il bronzo e di seguito altri africani: Rop (1h07’28”), Laqouahi (1h07’49”) e Kiptarus (1h09’50”). I romagnoli si sono difesi con l’ottavo posto di Roberto Martignani (1h09’56”), che ha staccato Claudio Cavalli di 1’42”, e nelle varie categorie con le triplette fra gli under 39 con Pelliconi (1h12’46”), Timoncini (1h12’55”) e De Paola (1h13’09”), fra gli under 49 con Ceccarelli (1h12’26”), Gorini (1h12’54”) e Moroni (1h13’27”), fra gli over 60 con Broccoli (1h26’23”), Costa (1h30’31”) e Sirotti (1h32’50”), mentre fra gli under 59 Santonastaso (1h18’24”) e Drei (1h19’37”) si sono arresi al toscano Tonelli (1h17’32”).Poche donne hanno sfidato le intemperie ma l’1h16’28” fatto segnare della nazionale marocchina, per la quale gareggerà alle Olimpiadi in attesa di divenire italiana, Fatna Maraoui, vincitrice coma la sorella Rakia nel 1992, è di valore, visto che la keniana Norah Cheptoo ne ha beccati 4’12”, mentre la riminese Romina Ridolfi, all’esordio su queste strade, ha colto il bronzo in 1h22’25”, davanti alle atlete di casa Monica Orselli (vincitrice del Trofeo Endas al pari di Marco Zanini) accreditata di 1h27’26” e Paola Fuschini, che ha colto il personale in 1h32’35”.
Danny Frisoni
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