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( 13.05.2010 )
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Grande Mago vince l'11° Mangiathlon
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Top level
Maratona e altro running
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Author: A.M.
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Publishing date: 05.08.2006 17:28
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Paganini non ripete. Ma il Grande Mago sì. E venerdì sera ha compiuto una nuova impresa, piegando la ferrea resistenza di Sacramento e andando ad aggiudicarsi l’undicesima edizione del Mangiathlon, l’olimpiade dell’abbuffata, la più singolare competizione della Riviera (e non solo?) organizzata dal ....
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Paganini non ripete, ma il Grande Mago sì: Sergio Raggini ingrassa di 3,3 chili e si aggiudica l’11° Mangiathlon
Paganini non ripete. Ma il Grande Mago sì. E venerdì sera ha compiuto una nuova impresa, piegando la ferrea resistenza di Sacramento e andando ad aggiudicarsi l’undicesima edizione del Mangiathlon, l’olimpiade dell’abbuffata, la più singolare competizione della Riviera (e non solo?) organizzata dal Golden Club Rimini. Per assegnare il titolo e la montagna di
premi – in natura, ovviamente – messi in palio quest’anno è stato necessario ricorrere alla bilancia.
Tra gli unici due contendenti che hanno passato
indenni le prime tre temibilissime prove speciali infatti era rimasta una sostanziale situazione di parità. E solo la “pesa” finale ha permesso di stabilire chi era il nuovo campione.
Ma facciamo un passo indietro e spieghiamo rapidamente il regolamento del Mangiathlon.
I concorrenti – che quest’anno erano otto – si sono cimentati su quattro prove speciali a tempo ed a eliminazione. Chi non riusciva a ripulire entro il tempo limite il proprio piatto era costretto a lasciare l’arena – ovvero la tavola imbandita al ristorante La Casa Colonica, abituale luogo di ritrovo degli atleti e degli amici del Golden Club Rimini nonché sede
naturale di quest’entusiasmante disfida mangereccia.
Il primo ostacolo per i nove concorrenti era una fiamminga da sei porzioni di tagliatelle al ragù, da spazzolare via in cinque minuti massimo. Senza usare la forchetta.
Tempo di riprendere fiato e i concorrenti si sono trovati nel piatto 10 salsicce – ad una persona “normale” ne bastano un paio per cenare – con un tempo limite di dieci minuti.
Per chi avesse superato le forche caudine della salsicciata poi la terza prova era un’autentica fatica erculea: tempo cinque minuti per inghiottire cinque uova sode.
Di solito a questo punto anche i più agguerriti alzano bandiera bianca, e solo i Migliori – con la lettera maiuscola – si accingono a giocarsi il titolo con l’ultima e definitiva prova speciale. Un intero filone di ciambella da un chilogrammo. Qui il tempo previsto è abbondante – 20 minuti – ma alla fine di questa maratona non è certo il tempo che può fare la
differenza: o c’è ancora posto in pancia o non c’è.
La cronaca della gara. I grandi favoriti della vigilia erano due, i due che sono arrivati a giocarsi il tutto per tutto sino in fondo. Il Grande Mago, Sergio Raggini, alla seconda partecipazione, ma già un’autentica star del Mangiathlon. Vive a Coriano, fa il giardiniere a Rimini, lavorare all’aria aperta gli mette un grande appetito. E poi c’è Sacramento, al secolo Andrea Castiglioni, un altro che se non si fosse trovato davanti un “mostro” come
il Mago avrebbe già potuto iscrivere il proprio nome nell’albo d’oro della manifestazione: lo meriterebbe.
Assente all’ultimo momento Il Toro, Stefano Mezzolla, sul podio lo scorso anno, il terzo posto finale è andato ad appannaggio di Retrò, Manuele Della Pasqua, che però non ha varcato l’ostacolo uova sode.
La prima prova è stata superata da tutti i concorrenti tranne uno, il più giovane della compagnia, Geppus Jr, Dino Nicoletti, 12 anni appena e un grande entusiasmo: non ha finito in tempo per pochissimo. Sarà per il prossimo anno. Qui Sacramento ha mandato in visibilio il pubblico (ma si
supererà più tardi) finendo le sei porzioni di tagliatelle in 1’01”95.
Retrò ci ha messo poco di più (1’41”97), terzo Il Grande Mago che ci ha impiegato 1’02”85. Ma è con le salsicce che Sacramento ha dato il meglio di sé: con il tempo di
1’50” netto (alla media di una salsiccia ogni 10 secondi!) ha stracciato letteralmente il record mondiale, che peraltro gli apparteneva dal 2005 (2’59”6). Al secondo posto Retrò Della Pasqua (4’35), al terzo ancora un Grande Mago orprendentemente in difficoltà, tanto che ha chiuso fuori tempo
limite di 3” ma è stato premiato con un ‘repechage’.
Eliminati – e classificati nell’ordine per via del piazzamento nella prima prova: 4° Il Conte Alfio Casadei Bordoni, 5° Lo Smilzo Alessandro Penserini, 6° Celafò Luca Dacci, 7° Bughetta Massimo Corbelli. E 8° Geppus Jr, Dino Nicoletti.
Un paio di bicchieri di coca cola e al Grande Mago passa ogni problema digestivo. Sulle uova sode torna ad essere un’autentica macchinetta. In 1’56” tritura gli avversari, con una tecnica invidiabile: infilandole in bocca intere e aiutandosi con gollate di coca cola. Sacramento chiude in 2’51”, Retrò saluta la compagnia e si accontenta di salire sul podio.
I concorrenti superstiti però a questo punto appaiono provati. Il Grande Mago tenta di impensierire l’avversario assestando morsi da squalo alla sua ciambella, Sacramento ci mette tutto l’impegno del mondo ma a un certo punto parte uno sguardo d’intesa tra i due rivali che ormai si conoscono sin
troppo bene: “affidiamo il destino alla bilancia”, pare che si siano detti.
E così è stato. Il Grande Mago, che partiva dall’invidiabile misura di 105,7 chilogrammi, si è issato fino a 109, con un incremento di peso di 3,3 chilogrammi. Niente male. Sacramento, che prima del Mangiathlon misurava 94,8 chili, al termine della gara era 97,6. Incremento di 2,8. Il titolo dunque è andato al Grande Mago, Sergio Raggini. Meritatamente.
Al termine della prova si è potuto assistere anche al Mangiathlon Sprint Rosa, sulla distanza di due morelli di salsiccia. Una gara di velocità, che ha visto la giovane Irene Penserini scalzare dal podio più alto Elena Nanu, vincitrice delle prime due edizioni. Irene ha vinto in 24”21, al secondo
posto Diletta Nicoletti in 26”5, al terzo Elena Nanu in 27”80.
E il Mangiathlon 2006 è andato così in archivio con una grande festa.
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Mangiathleti in azione
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