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Mario Mazzotti ‘baffo di ferro' terzo all'Ironman di Corea!
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Top level
Rassegna stampa
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Author: A.M.
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Publishing date: 30.08.2006 10:25
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Mario Mazzotti ‘baffo di ferro' terzo all'Ironman di Corea!
Il “baffo di ferro" del Golden Club Rimini ha lasciato la sua impronta anche dall'altra parte del mondo. Sì perché Mario Mazzotti, il 67enne ‘ironman' della scuderia del Delfino d'Oro è riuscito a salire sul podio della sua categoria (quella che .....
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Mario Mazzotti ‘baffo di ferro' terzo all'Ironman di Corea!
Il “baffo di ferro" del Golden Club Rimini ha lasciato la sua impronta anche dall'altra parte del mondo. Sì perché Mario Mazzotti, il 67enne ‘ironman' della scuderia del Delfino d'Oro è riuscito a salire sul podio della sua categoria (quella che comprende atleti dai 65 ai 69 anni) niente meno che nell'Ironman di Corea, a Jeju Island. Al via la bellezza di 1100 partenti, provenienti da tutto il mondo. In gara c'era appunto l'inossidabile Mario Mazzotti, ma anche Matteo Semprini Cesari, che però non ha avuto fortuna e si è dovuto ritirare per un guasto tecnico durante la frazione in bicicletta.
L'Ironman, per chi non lo sapesse, prevede 3,8 chilometri di nuoto, 180 in bicicletta e per concludere altri 42,195 (una maratona intera!) di corsa a piedi. Una gara massacrante, dunque.
Quello di Corea è partito sotto una cattiva stella, perché durante la notte prima della partenza si è alzato il mare (e lì non scherza) ed è calata la nebbia, seguita poi da una fitta pioggia. Questo ha costretto gli organizzatori a cancellare la frazione di nuoto. E questa per Mazzotti e Semprini Cesari non è stata certo una bella notizia, non tanto perché avrebbero voluto sguazzare tra le onde, quanto perché questo problema ha automaticamente impedito di far valere la gara coreana come qualificazione per il mitico Ironman delle Hawaii, a cui i due riminesi puntavano, e che sarebbe potuta arrivare solo grazie ad una super prestazione.
Comunque sia la giornata è stata decisamente impegnativa. Sveglia alle 4.30, colazione molto abbondante e poi giù in spiaggia per la partenza della gara. Alla zona cambio, dal numero 1 in poi, tutti gli atleti sono stati fatti partire a distanza di 5" l'uno dall'altro. Mentre la pioggia continuava ad imperversare. Matteo Semprini Cesari ha fatto una bella gara fino al km 90, dove è transitato in 2h50' (con una proiezione dunque di 6 ore). Poi purtroppo al km 105 ha rotto due raggi della sua ruota posteriore e la sua corsa è praticamente finita lì, per l'impossibilità di proseguire, con la ruota che strisciava sul telaio. Mario Mazzotti invece in bici ha tenuto botta fino al 180° chilometro chiudendo in 7h10', secondo della sua categoria, in 7h10'. Quindi si è gettato con prudenza e senza troppa foga nella frazione di maratona, che ha chiuso in 7 ore per un totale di 14h10', piazzandosi terzo nella categoria age-group 65-69 e salendo dunque sul podio.
“Il grande Mazzotti ormai non ci stupisce più - afferma orgoglioso il presidente del Golden Club Gionni Schiaratura - ci ha abituato a grandi imprese e anche in Corea ha dimostrato di essere un atleta di livello internazionale nella sua categoria".
Per la cronaca la premiazione si è svolta in un hotel di lusso sull'isola e tutti hanno potuto divertirsi e apprezzare la forza degli atleti del Golden. Soprattutto quella dell'infaticabile uomo di ferro che se la rideva sotto i baffi...
Sempre per la cronaca la gara è stata vinta dall'australiano Scott in 8h5', seguito dal coreano Kim in 8h17', terzo lo statunitense Fraitsh in 8h24'. Fra le donne prima la canadese con passaporto ceco Ropsas (9h35'), quindi la coreana Shoun (9h50') e la sudafricana Koll (9h55').
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Mario Mazzotti
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