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Campionato italiano di sky running a squadre Di Ilaria Fossati


Top level Rassegna stampa


La vincitrice della 3° Golden Marathon di Rimini ci racconta. Ero agitatissima da giorni…il mio battesimo con gli IZ Sky Racing, all’appuntamento più atteso del loro calendario, sulle montagna di casa: la Orobie Skyraid, gara a squadre che percorre interamente il Sentiero delle Orobie in quota, diviso ...

Ero agitatissima da giorni…il mio battesimo con gli IZ Sky Racing, all’appuntamento più atteso del loro calendario, sulle montagna di casa: la Orobie Skyraid, gara a squadre che percorre interamente il Sentiero delle Orobie in quota, diviso in tre frazioni, per un totale di 84 km …

Un ‘organizzazione lunga e faticosa per una gara che tutti aspettavamo come l’evento dell’anno.

Dopo il breefing comune al Palamonti di Bergamo, ciascuno parte per la propria destinazione: noi della seconda frazione dormiremo direttamente al rif. Coca. La tensione è altissima, sento che la mia compagna di squadra Cinzia ci tiene tantissimo a questo evento, glielo leggo negli occhi e nel sorriso. Siamo pronti…grazie per avermi convinta a partecipare!

Ma all’alba, alle 5, un violento temporale si abbatte sul tetto di lamiera del rifugio: impossibile non sentirlo, impossibile ignorare quel maledetto, inaspettato temporale che con violenza rischia di rovinare la nostra gloriosa giornata.

Ma la montagna è così, non perdona…ed è lei a decidere per noi, a cancellare beffarda le fatiche di mesi e mesi di lavoro. Piovono chicchi di grandine sui nostri sentieri, sui passaggi pericolosi, sulla pietra: gli organizzatori decidono di annullare la gara.

Cala il silenzio nel dormitorio del rifugio.

“Scendete, andate tutti alla Presolana che organizzano comunque un’altra gara su un circuito più sicuro”

Il mio primo vero trail è stata una lezione di vita, e voglio raccontarvelo con gli occhi di una “stradista” (come veniamo chiamati noi che mangiamo km su km di asfalto) che scopre in una domenica di sole un mondo completamente nuovo.

La mia ammirazione più sincera agli organizzatori, che hanno preso una decisione difficilissima, crudele, ma saggia ed equilibrata: riconoscere il proprio limite nel momento della tensione agonistica è difficile, ma loro ci sono riusciti..e ancor di più, nel giro di pochi minuti hanno organizzato una giornata diversa, strepitosa, un tracciato nuovo e ben segnalato…

Ci hanno regalato una festa della montagna, nella splendida conca della Presolana che, ironia della sorte, ci ha accompagnato con un sole caldissimo tutto il giorno.

Qualche atleta ha rinunciato alla gara alternativa, ma la maggioranza ha accettato con entusiasmo la sfida: al via atleti preparatissimi, delle vere aquile dei sentieri di montagna…bisogna comunque assegnare il titolo italiano.

Parte la staffetta, in un’atmosfera di vera festa…in attesa di Cinzia, prima frazionista, mi godo quest’atmosfera tutta nuova, questo “spirito trail” che si respira ovunque..gli amici nuovi dell’ IZ, i miei cari ultratrailer dell’Idroscalo, gli stand gastronomici, un fantastico caffè al ginseng “vuole provare anche il liquore?” nooooo, prima della gara no, cosa racconto poi a Cinzia??

Parto, e mi sento subito una marmotta goffa in mezzo agli stambecchi, il sentiero arrampica come un dannato ed io, abituata alle pendenze della Tangenziale Est (?!?) faccio del mio meglio per contenere il distacco; ma lo stupore inizia qui,lungo qs percorso improvvisato.

Tutto un altro mondo cari amici “stradisti”. Mi arrendo con profonda ammirazione a questa nuova realtà…solo in montagna ho conosciuto la vera sportività lungo il tracciato, il sostegno, l’affetto concreto di perfetti sconosciuti che ad ogni faticosissimo passo mi facevano sentire un eroe…

Io non ho mai sentito nulla di simile in maratona, nemmeno al 40esimo quando sei ormai al limite delle forze…non parliamo dopo il 90esimo, quando ti guardano come una bestia rara ed un po’ sudaticcia, quando è raro che qualche passante ti faccia un gelido applauso. Tutto un altro mondo…

Chi ti spiegava il percorso curva per curva, sasso dopo sasso, infondendoti coraggio ed amicizia con poche semplici parole; famiglie in gita e bambini che ti offrivano da bere “scusa se è un po’ calda”…e sorrisi e volti felici e rossi e sudati dal sole si fanno da parte per farti passare…le Orobie…e la famiglia successiva “mi dispiace l’acqua ce l’hanno già finita, abbiamo la neve…”

E prendere un pezzo di neve dalle mani di un bambino, benedetto questo spugnaggio ghiacciato sul viso e sulle braccia…non ho più parole, forse nemmeno più fiato. La montagna è colorata di maglie arancioni, quelle dello staff, e sono tantissimi, appollaiati sui sassi e gridano e applaudono.

E’ anche la loro festa….

La discesa è quasi più dura della salita, un ghiaione ripido che sembra di sciare, giù sui talloni nella polvere e poi si vola sul sentiero.

E’ quasi finita…nella conca della Presolana un mare di gente e la festa che ti attende, il rettilineo finale, un prato verde in discesa che ti sembra di poter spiccare il volo da un momento all’altro. Qui ed ora…

E l’abbraccio di Cinzia, difficile da dimenticare perché mi ha spalancato una finestra su un mondo nuovo…l’abbraccio di un organizzatore, altrettanto difficile da dimenticare perché aveva le corna da vichingo ;-)

Grazie alle Orobie in una giornata di vero sport, in cui la ragionevole prudenza degli organizzatori è stata premiata con una bellissima manifestazione, molto sentita e partecipata…

E alle IZ Sky Racing Girls che si piazzano al secondo posto…Cinzia, Elisa, Ilaria…due stambecchi ed una marmotta…

Grazie IZ..prometto che mi alleno in salita per l’anno prossimo!

Presto tornerò alla strada, rimpiangendo questa sensazione di familiarità che rende bella anche la fatica. Una gran lezione, in tutti i sensi…E vince la montagna!

Ilaria Fossati - OneMarathonForCapasso


P.s. i vincitori

CRAZY IDEA (MIORI LUCA ,MEIJA RICARDO , TACCHINI GIOVANNI)

VALETUDO SKY RUNN. ROSA "A" (TIRABOSCHI CAROLINA, MORE' ROSSANA, BUZZONI LISA)

   

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