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( 31.05.2010 )
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( 31.05.2010 )
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( 27.05.2010 )
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( 23.05.2010 )
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( 23.05.2010 )
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( 18.05.2010 )
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( 17.05.2010 )
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( 17.05.2010 )
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( 14.05.2010 )
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( 13.05.2010 )
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La mia maratona di Torino
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Top level
Maratona e altro running
A Torino il 13 aprile 2003 si è corsa la tredicesima maratona della città. Sembrava il giorno giusto per scendere in strada e tentare di raccogliere i frutti dell'allenamento... non dicono che il 13 porti bene?
E così, forse incoraggiati dalla fortunata coincidenza, sabato...
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mattina alle 8:00 cinque atleti della società fiorentina Le Torri erano già davanti alla loro sede, pronti per partire alla volta di Torino. Dei tre maratoneti in viaggio uno (Rinaldo Lucherini) è un veterano non nuovo ai 42 km e gli altri due (Sonia Bellucci e Stefano Angarano) sono giovani alla loro seconda maratona. La prima l'hanno combattuta solo quattro mesi fa, nel suggestivo scenario della loro città. A chiudere il gruppo c'eravamo io e il nostro amico Luca Dacci, non ancora pronti per ripetere l'esperienza della maratona, ma indirizzati verso la "maratonando", 10 km ufficiali in cui mettere alla prova la velocità acquisita nelle ultime settimane di allenamento.
Alle 9:00, con pochi minuti di ritardo (buon auspicio anche questo!), il treno è partito. L'entusiasmo era palpabile e la simpatia contagiosa di Rinaldo, il veterano del gruppo, ci ha accompagnati per tutto il viaggio. Poco lontano dalla stazione di Torino c'era il nostro albergo, dove abbiamo subito lasciato le valige per dirigerci alla volta del Palavela a ritirare i pettorali. Una mezz’oretta di corsa per sciogliere i muscoli in vista della fatica imminente, un breve giro per la città e poi di nuovo all'albergo.
La mattina della corsa il Palavela era affollato di atleti, provenienti da oltre 40 paesi, a condividere l'entusiasmo di Torino per questa giornata di sport. Tra le fila dei "maratonandi" correva anche il sindaco della città. L'ottima organizzazione e il calore della gente hanno reso l'evento davvero indimenticabile.
Alle 9:20 la prima partenza, quella dei maratoneti, accolta da un lancio di coriandoli luccicanti, dal suono della banda e da un fragoroso scroscio di applausi. L'accoglienza della città è stata meravigliosa. Durante tutto il percorso la gente ha continuato ad applaudire e le bande a suonare. Sembrava che tutta la città fosse in strada a condividere l'entusiasmo e la fatica della corsa. Il percorso - hanno commentato i nostri maratoneti - era veloce, ma tecnico e insidioso, soprattutto per i numerosi saliscendi. Il dislivello maggiore hanno dovuto affrontarlo nel paese di Rivoli tra il 15° il 18° chilometro. Minore, ma più insidioso soprattutto per il punto in cui veniva a trovarsi, è il dislivello incontrato tra il 36° e il 40° chilometro, soprattutto in corrispondenza del suggestivo Parco del Valentino.
Organizzazione impeccabile anche per la maratonando, con il traffico bloccato e tutti i chilometri segnati. Con 45 minuti ho ottenuto la mia migliore prestazione sui dieci chilometri e questo era già un piccolo risultato. Dopo la nostra "piccola" fatica io e Luca ci siamo subito posti all'arrivo in attesa dei maratoneti. Il primo a tagliare il traguardo dei 42 Km è stato l'italiano Caimmi Daniele, nel tempo di 2.10.05, seguito da un altro italiano, Adriani Ottavio e dall'etiope Taye Moges. Prima donna ad arrivare la norvegese Larsen Stine, nel tempo di 2.27.12, seguita dall'italiana Viceconte Maura e dalla keniana Atodonyang Margaret. Dei nostri il primo ad arrivare è stato Stefano Angarano che, con il tempo di 2.58.51, ha ottenuto il record personale. Dopo di lui ha tagliato il traguardo Sonia Bellucci, che purtroppo non è riuscita a migliorare il tempo di Firenze. Problemi muscolari per l'altro maratoneta del gruppo, Rinaldo Lucherini, che si è addirittura visto costretto al ritiro. Ma lo spirito del ritorno è stato lo stesso dell'andata. Personali centrati o mancati a parte, ciò che ha caratterizzato il viaggio di ritorno sono stati l'allegria e l'entusiasmo... in attesa di un'altra avventura!
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